PONTECAGNANO, SICA: ”VINCENZO DE LUCA ? LA BELVA GIUSTA PER LA REGIONE CAMPANIA”

PONTECAGNANO, SICA: ”VINCENZO DE LUCA ? LA BELVA GIUSTA PER LA REGIONE CAMPANIA”

slide (2)“De Luca? La belva giusta per la nostra Regione”.  “Renzi ? A lui non c ’è alternativa: è giovane e merita fiducia ”. “Il centrodestra? Non c’è più”. “Il centro?  Vive il momento più difficile della sua storia” Parole del Sindaco Ernesto Sica.

Il primo cittadino di Pontecagnano Faiano si conferma figura “ingombrante” e opera un’analisi attenta e a 360 gradi.

De Luca governatore, centrosinistra alla Regione, Sica felice?

“Sicuramente. L’elezione di Vincenzo De Luca mi ha reso davvero felice. Considero il governatore la belva giusta per la nostra Regione in considerazione della sua determinazione e della sua tenacia amministrativa e personale. E sono altrettanto soddisfatto in quanto a Palazzo Santa Lucia ho molti .mici”.

Pur non facendo mistero del sostegno all’ex sindaco dì Salerno, ha optato per una campagna elettorale low profile. Una mossa di grande astuzia politica a detta di molti…

“Diciamo che ho voluto semplicemente evitare speculazioni, populismo, dicerie e toni politici che a tratti assumevano contorni ingiustificati. In tal senso, alle grandi iniziative ho anteposto un sostegno concreto e senza troppe apparenze. Potrei definirlo, appunto, di basso profilo.

 A urne chiuse e in attesa del risultato, coerentemente, ho confermato la mia posizione recandomi subito a Napoli al suo comitato elettorale”.

Come giudica l’approccio di De Luca con la Regione e il suo operato?

“Credo che De Luca stia facendo bene e può fare benissimo. Reputo di fondamentale importanza i temi della sua agenda. In particolare, per quanto concerne il nostro territorio, ritengo prioritario riprenderci letteralmente il mare, con un sistema efficace di depurazione.

E ’ fondamentale realizzare opere infrastrutturali capaci di attrarre investitori privati. Uno snellimento della burocrazia, anzi direi lottare ogni giorno per una burocrazia zero: solo così si può salvare la Campania e il Mezzogiorno ”.

Cosa si attende dal Governo regionale?

“Sono tante le sfide in campo, ma i temi, prevalentemente, sono quelli di sempre e penso che De Luca abbia il coraggio per affrontarli nel migliore dei modi. Per quanto mi riguarda, auspico che la Regione assuma verso le nostre comunità un ruolo di genitore protettivo.

E la sua gestione penso debba caratterizzarsi per un’ampia pianificazione e condivisione senza eccessivi accentramenti. E fondamentale recuperare il tempo perduto in questi anni. ”.

Da un leader ad un altro: Renzi. Qual’ è il suo pensiero?

“Un grande leader di una grande forza politica. Non credo che vi sia attualmente un’alternativa concreta a Renzi.  E’un giovane e gli va data sicuramente fiducia.

Comprendo molto la sua preoccupazione rivolta ad una legittimazione quotidiana, che non ha trovato il riscontro del consenso popolare del voto così come credo sia evidente la difficoltà nel trovare ogni giorno una sintonia con un Parlamento che aveva probabilmente orizzonti diversi prima della sua nomina ”.

A suo avviso cosa serve al nostro Paese?

“Sicuramente un cambiamento radicale, un cambiamento che interessi ancora di più l’architettura costituzionale. Uno stravolgimento penso non possa solo partire dal dibattito sulla legge elettorale o sul Jobs act che restano comunque di assoluto rilievo.

 Ma il Paese ha bisogno di una sferzata ancora più convinta che rimetta tutto in discussione, rendite parassitarie comprese. Penso all’abbattimento di lacci e lacciuoli che imbrigliano la Nazione, penso ad un ‘Italia che ragioni su concetti nuovi e che non si faccia rincorrere dagli investitori. Reputo positive alcune indicazioni e, come ho detto, bisogna dare fiducia a Renzi perché è giovane e a lui non vi è alcuna alternativa.

Cerchiamo di entrare definitivamente nella terza Repubblica, ma la mancanza di un ‘assemblea costituente non mi lascia al momento immaginare un futuro roseo “.

Per lei, quindi, il centrodestra non può candidarsi a ricoprire alcun ruolo nello scenario attuale e futuro?

“La verità è che il centrodestra non c ‘è più, penso che abbia sparato le sue ultime cartucce alle regionali con m sussulto di vita e di orgoglio.

Purtroppo, valori popolari e liberali ¡sono stati traditi da una classe dirigente che si è preoccupata di salvaguardare solo se’ stessa e non la crescita di un ‘area che tendenzialmente è sempre maggioritaria nel Paese, Il risultato è stato una crisi che ha portato alla distruzione del centrodestra ”.

 Non è che il centro se la passi meglio…

“Il centro, a mio avviso, vive un momento di grandissima difficoltà, credo che sia la stagione politico più complessa della storia politica.

Il centro paga a caro prezzo l’assenza di un grande leader e una reale riorganizzazione senza tener conto di una disgregazione che ha indebolito la sua azione politica, per quanto mi riguarda, auspico sicuramente un rilancio del centro anche se alle porte abbiamo una legge elettorale che non dà spazio ai moderati e favorisce un bipartitismo all’italiana con un sistema elettorale che presenta a mio avviso molte carenze. All’orizzonte vedo molta confusione”.

A proposito di confusione, l’abolizione delle Province è un altro tema caldo e incerto. Cosa ne pensa e come giudica l’azione di Palazzo Sant’Agostino?

“Alla Provincia ho sostenuto il centrosinistra e votato con orgoglio il vicepresidente Sabatino Tenore. Lo sforzo di Palazzo Sant’Agostino è sicuramente forte ma difficilmente classificabile proprio in virtù della mancanza alla base di un piano di prospettiva che è invece necessario. Non sappiamo ancora bene, infatti, di che morte morirà questo ente e quale sarà il suo ruolo. Di certo questioni importanti meritano confronti e riscontri celeri”.

L’aeroporto è una delle tante questioni controverse a livello provinciale e non solo. Lei ha espresso più volte perplessità. Per lei è cambiato qualcosa?

 “Sullo scalo abbiamo una posizione chiara da sempre. Nonostante le perplessità più volte manifestate, siamo nutriti da una forte aspettativa che è frutto di un amore verso un’infrastruttura che ritengo fondamentale.aeroporto_salerno2

Sono convinto, come già ribadito, che lo scalo così non va, ci vuole un cambio di rotta. Sono troppi gli errori del passato, o meglio gli orrori. L’aeroporto ha bisogno di inclusione e non esclusione perché è parte del territorio. Per quanto mi riguarda, c ’è ancora una volta totale disponibilità al confronto. Allo stesso tempo, sono sicuro che De Luca abbia lo scalo tra le sue priorità e voglia definire un nuovo scenario da qui a breve. La verità è che ci troviamo mai come adesso difronte ad un bivio e occorre scegliere la direzione. Io ci sto ”.

E il suo impegno politico, invece, che direzione sceglie?

“lo sono impegnato anima e corpo a lavorare per altri tre anni nella mia città, a fare non bene ma benissimo, nonostante le immense difficoltà quotidiane per il ridimensionamento delle risorse da parte del governo centrale e per la grande crisi finanziaria che investe il Paese. E tra gli impegni primari vi è anche il rafforzamento di una nuova classe dirigente che ha la responsabilità di vincere insieme a me le prossime sfide”.

Una sfida che al momento è civica…

“Siamo un grande polo civico e questo è un motivo di forza. Sono attualmente orfano di una partito di massa che interpreti la cultura popolare come ha fatto La Margherita per tanto tempo, prima di ultimare il suo percorso, e Forza Italia prima della sua cancellazione.

Nel frattempo continuo a lavorare ogni giorno e mi guardo intorno, con estrema serenità ma immenso impegno. Oggi ho un solo sogno, che il mio territorio, la mia provincia, la Campania, il Paese possano rialzarsi ed essere sempre protagonisti”.

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