PONTECAGNANO FAIANO: RESOCONTO CERIMONIA XXV ANNIVERSARIO SACRIFICIO CARABINIERI PEZZUTO E ARENA

PONTECAGNANO FAIANO: RESOCONTO CERIMONIA XXV ANNIVERSARIO SACRIFICIO CARABINIERI PEZZUTO E ARENA

Pontecagnano Faiano ricorda i Carabinieri Claudio Pezzuto e Fortunato Arena a 25 anni dal sacrificio

 

Emozione, riflessione e grande partecipazione, questa mattina a Faiano, in occasione della cerimonia per il XXV anniversario del sacrificio dei Carabinieri Claudio Pezzuto e Fortunato Arena, Medaglie d’Oro al Valor Militare.

L’Amministrazione Comunale, guidata dal Sindaco Ernesto Sica, e il Comando Provinciale dell’Arma dei Carabinieri, diretto dal Colonnello Antonino Neosi, alla presenza delle vedove Tania Pisani Pezzuto, con il figlio Alessio, e Angela Lampasona Arena, hanno inteso rinnovare il ricordo dei due militari morti nel 1992 in un agguato di camorra durante un normale servizio di controllo del territorio.

Per l’Arma dei Carabinieri erano presenti: il Generale di Brigata Mario Cinque, Comandante della Legione Campania; il Colonnello Antonino Neosi, Comandante provinciale di Salerno; il Capitano Erich Fasolino, Comandante della Compagnia di Battipaglia; il Luogotenente Andrea Ciappina, Comandante della Stazione di Pontecagnano Faiano.

Hanno preso parte alla cerimonia: il Prefetto di Salerno Salvatore Malfi; il Sostituto Procuratore Generale presso la Corte d’Appello di Salerno Renato Martuscielli in rappresentanza del Procuratore Generale Leonida Primicerio; il Vice Questore aggiunto Lorenzo Guarnaccia in rappresentanza del Questore di Salerno Pasquale Errico; Matteo Casale, già Presidente della Corte d’Appello di Salerno, Capo di Gabinetto dell’Università degli Studi di Salerno in rappresentanza del Rettore Aurelio Tommasetti; il Tenente Colonnello della Guardia di Finanza Diego De Luca in rappresentanza del Generale di Brigata Alessandro Marin, Comandante provinciale di Salerno; il Capitano di Vascello Gaetano Angora, Comandante della Capitaneria di Porto di Salerno; il Colonnello Salvatore Alessandro Sarcià, Comandante del 4° Reggimento Carri di Persano; il Colonnello Andrea Mazzotta, Comandante del Reggimento Cavalleggeri Guide di Salerno; l’ingegnere Emanuele Franculli, Comandante dei Vigili del Fuoco di Salerno; il Capitano Francesco Lancetta, Comandante della Polizia Municipale di Pontecagnano Faiano; Martino Zoccola, padre del Finanziere Mare Daniele Zoccola, Medaglia d’Oro al Valor Civile; Elvira Calò, figlia del Tenente dell’Esercito Carmine Calò, Medaglia d’Oro al Valor Militare; le Associazioni dei Carabinieri; l’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci di Faiano presieduta dal cavaliere Domenico Granozio e l’Associazione Nazionale Combattenti Reduci e Simpatizzanti “S. Tenente A. Castelluccio” presieduta dall’insegnante Anna Francese.

L’Amministrazione Comunale di Pontecagnano Faiano era rappresentata, insieme al Primo Cittadino Ernesto Sica, dagli Assessori Domenico Mutariello, Maria Rosalba de Vivo, Francesco Pastore, Mario Vivone e Lucia Zoccoli, dal Presidente del Consiglio Comunale Alfonso Gallo e dal Consigliere Comunale Gianfranco Ferro.

Erano presenti anche il Consigliere della Provincia di Salerno Luigi Cerretani, il Consigliere della Camera di Commercio di Salerno Mario Andresano in rappresentanza del Presidente Andrea Prete, il Sindaco del Comune di Bellizzi Domenico Volpe, il Sindaco del Comune di Nocera Superiore Giovanni Maria Cuofano, il Vice Sindaco del Comune di Montecorvino Pugliano Alessandro Chiola, il Consigliere Comunale del Comune di Battipaglia Alfonso Baldi, l’Assessore Maria Teresa Introcaso del Comune di Francavilla in Sinni.

Primo momento della giornata, la santa messa in una gremita Chiesa di San Benedetto officiata dal cappellano militare Don Franco Facchini.

Ad arricchire la celebrazione il contributo degli Istituto Comprensivi Amedeo Moscati, Picentia e Pontecagnano Sant’Antonio, guidati, rispettivamente, dai Dirigenti Sergio Di Martino, Ginevra de Majo e Angelina Malangone. Gli alunni Alba Conte, Giulia Fiore e Carmela Leo hanno, infatti, letto tre elaborati sul significato dell’anniversario ricevendo, infine, un omaggio.

Il corteo di autorità si è, quindi, spostato in Piazza Garibaldi per la deposizione delle corone al monumento dedicato ai due militari e la piantumazione dell’albero della vita con l’intento di porre un simbolo a memoria del gesto compiuto dai carabinieri per difendere il territorio dalla criminalità che costituirà, per le generazioni a venire, uno sprone costante a favore della legalità. Sull’albero, a tal proposito, sono riportati i pensieri di quindici studenti delle scuole cittadine.

“Sono emozionato e felice – ha dichiarato il Generale di Brigata Mario Cinque – e mi preme ringraziare l’Amministrazione Comunale per quanto fatto in questa giornata di riflessione e partecipazione. Il sacrificio di Claudio Pezzuto e Fortunato Arena rappresenta una vicenda tanto umana quanto eroica di due ragazzi che non hanno trascurato davvero nulla nell’adempimento del proprio dovere. Il nostro affetto verso le loro famiglie è indelebile e siamo impegnati affinché la memoria resti viva nei cuori e nelle menti soprattutto dei giovani per alimentare il seme di una società migliore”.

“In 25 anni – ha affermato il Sindaco Ernesto Sica rivolgendosi alle autorità – la vostra presenza ha reso questa cerimonia ancora più forte e sentita a testimonianza che lo Stato c’è ogni giorno al fianco dei cittadini. Abbiamo sempre condiviso momenti che potessero creare nelle coscienze delle future generazioni un grande senso di appartenenza allo Stato e alla cultura della legalità. Il sacrificio di Claudio Pezzutto e Fortunato Arena, così come quello del Finanziere Daniele Zoccola e del Colonnello Carmine Calò, infatti, rappresenta per noi un motivo di insegnamento e un faro per le virtù civili. Ai giovani, alle nuove generazioni, agli studenti, che sono stati anche oggi fautori di riflessioni e pensieri, chiediamo di continuare ad essere linfa per la legalità, di prendersi cura di questa pianta a testimonianza di un percorso di sensibilizzazione e di un impegno nella prevenzione per la costituzione di una società migliore. Possiamo così davvero rendere onore al sacrifico dei nostri eroi che hanno immolato la propria vita per tutelare la sicurezza di tutti noi”.

 A chiudere la cerimonia l’esecuzione dell’inno d’Italia da parte degli studenti delle classi quinte della Scuola Primaria dell’IC Moscati.

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