DELOCALIZZAZIONE FONDERIE PISANO E GRANDE PROGETTO PER LA FASCIA COSTIERA

DELOCALIZZAZIONE FONDERIE PISANO E GRANDE PROGETTO PER LA FASCIA COSTIERA

sica3Secondo appuntamento del Tavolo di approfondimento sulle tematiche ambientali.

L’importante confronto si è svolto ieri pomeriggio nella sala convegni dell’ex Tabacchificio Centola. A coordinarlo il Presidente del Consiglio Comunale Alfonso Gallo.

Con lui erano presenti il Sindaco Ernesto Sica, l’Assessore all’Igiene Urbana e alla Tutela Ambientale Mario Vivone, il Consigliere Comunale Gianfranco Ferro e le rappresentanze di forze politiche e associazioni cittadine impegnate nella salvaguardia ambientale.

Al centro della discussione le Fonderie Pisano e il Grande Progetto sul ripascimento della fascia costiera.

“Il tavolo – conferma il Presidente Gallo – ha ribadito la propria posizione di contrarierà all’ipotesi di delocalizzazione delle Fonderie a ridosso del nostro Comune rappresentando l’atto approvato all’unanimità dal Consiglio comunale nella seduta del 14 aprile 2016. Inoltre, è stata confermata la volontà di garantire un approfondimento sul Grande Progetto per la fascia costiera attraverso una serie di osservazioni finalizzate ad una valutazione di possibili ed eventuali modifiche alla programmazione dell’intervento. Entrambi i punti verranno condivisi dalla delegazione con la Provincia di Salerno e gli enti preposti. Mi preme evidenziare ancora una volta – aggiunge il Presidente Gallo – l’importanza del confronto avviato sulle tematiche ambientali che reputo un’esperienza di grande maturità per la nostra Città con l’auspicio che possa sempre rimanere tale senza contrapposizioni ideologiche e di appartenenza politica”.

Attenta analisi anche del Primo Cittadino Ernesto Sica che, nel corso della discussione, ha evidenziato di nuovo “la necessità di una fase di concertazione sulle tematiche ambientali che investa Pontecagnano Faiano, il Comune di Salerno, i comuni limitrofi e l’intero territorio provinciale”. “La concertazione è necessaria – ha detto ancora il Sindaco Sica – e gli enti devono fare squadra, devono sedersi, devono parlarsi, avviare un ragionamento sulla fascia costiera, sulle fonderie e sull’ambiente a 360 gradi. Serve responsabilità e maturità, non demagogia”.

Il Primo Cittadino si è, dunque, soffermato sulle Fonderie Pisano in riferimento ai suoi recenti interventi pubblici. “La mia – ha dichiarato – è una semplice riflessione, sicuramente provocatoria ma altrettanto chiara senza voler contraddire le indicazioni del Consiglio comunale. Il mio concetto è il seguente: la smettessero di regalarci impianti a costo zero ai nostri confini. Se l’orientamento è ancora questo, allora, provocatoriamente a domanda rispondo: dateci le massime garanzie di tutela ambientale e innovazione tecnologica e siamo pronti ad ospitare noi le Fonderie Pisano direttamente nella nostra Città invece di averle a pochi metri da qui. E’ la stessa provocazione che lanciai per la questione del termovalorizzatore, ma vorrei ricordare anche a qualcuno che contro la centrale termoelettrica fui tra i pochi ad impegnarsi veramente. In realtà io non vedo nelle nostre vicinanze alcuna area idonea ad ospitare le Fonderie e ritengo che si provvederà a valutare siti alternativi che offrano garanzie di poli industriali da individuare proprio attraverso la concertazione”.

Infine, sul Grande Progetto per la fascia costiera il Sindaco Sica ha chiarito: “Abbiamo già rappresentato in più occasioni il nostro pensiero. Il rilancio della litoranea passa necessariamente attraverso una pianificazione tra tutti i comuni limitrofi, gli enti e le autorità preposte. Sul progetto per il ripascimento, pur conoscendo benissimo le difficoltà che andrebbero, eventualmente, a caratterizzare una rimodulazione della programmazione avviata, siamo disponibili ancora una volta a condividere un approfondimento con la Provincia, la Regione e le altre amministrazioni anche per rappresentare le istanze che le associazioni ci hanno sottoposto. A tal proposito, ribadisco con estrema convinzione che sulle tematiche ambientali bisogna fare squadra e affrontare il ragionamento a 360 gradi”.  

Prossimo appuntamento del tavolo giovedì 19 maggio 2016 alle ore 16.

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